farmaci utili

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Terapia Farmacologica

Per la cura delle Malattie infiammatorie croniche dell'intestino non abbiamo a disposizione un unico farmaco che risolva il problema in maniera definitiva per cui purtroppo lo specialista ha come obiettivo fondamentale da raggiungere quello dell'induzione della remissione (ovvero la scomparsa dei sintomi) ed il mantenimento di questa condizione per il più lungo tempo possibile( quest'ultimo varia per ogni paziente). Inoltre deve cercare di prevenire e/o di trattare le complicanze. Le forme lievi o lievi moderate vengono gestite ambulatorialmente e monitorizzate con controlli clinici, mentre nella fase attiva è spesso indicato il ricovero. I corticosteroidi sono i farmaci convenzionali più efficaci. Il Metilprednisolone o il prednisone( 1 mg/Kg per os) inducono la remissione nel 60-85% dei casi a 4 settimane. La sospensione dell'alimentazione normale sostituita da nutrizione parenterale o enterale può aumentarne l'efficacia. Il 30-40% dei pazienti responsivi diventa steroido-dipendente, ciò implica una progressiva riduzione di efficacia del farmaco a dosaggi costanti. In questo caso si può adoperare uno steroide a ridotta biodisponibilità, (cioè la quantità di farmaco disponibile ad esercitare l'azione terapeutica è ridotta pertanto a ridotti effetti collaterali e causa dipendenza ridotta), come la budesonide (9mg/die). L'azatioprina( 2-2,5 mg/Kg) ed il suo metabolita la 6-mercaptopurina, analoghi delle purine, sono molto efficaci nel mantenimento della remissione ed in caso di decorso cronico attivo o steroido-dipendenza. Entrambi sono meno efficaci degli steroidi nell'indurre la remissione ma risultano più utili nella chiusura temporanea di fistole perianali e nel trattamento delle manifestazioni extraintestinali. Alcuni antibiotici sono efficaci nel ridurre la sovracrescita batterica e conseguentemente lo stato infiammatorio e le manifestazioni extrintestinali correlate. Il metronidazolo (750mg-1g/die) e la ciprofloxacina(1g/die) sono i più usati, in particolare si usano insieme nella terapia delle fistole perianali del Morbo di Crohn. Mentre per la Rettocolite Ulcerosa risultano utili farmaci antinfiammatori quali la sulfasalazina e la mesalazina. La terapia delle forme lievi è rappresentata dalla mesalazina.

MESAVANCOL (Mesalazina MMX)

Dal 21 gennaio è disponibile in Italia un nuovo farmaco per il trattamento della Colite Ulcerosa di grado lieve-moderato, frutto della ricerca dell'azienda farmaceutica italiana Giuliani e commercializzato dalla multinazionale elvetica NYCOMED. I ricercatori hanno sviluppato una dispositivo che funziona con un triplo meccanismo che permette il rilascio prolungato del farmaco ad alto dosaggio, in monosomministrazione, nell'arco delle 24 ore. La pillola è costituita da un rivestimento esterno che rallenta la fuoriuscita del farmaco finchè non si trova ad un ph > 7, caratteristico dell'ileo terminale. A questo punto il film esterno si dissolve, i fluidi intestinali interagiscono con la matrice idrofilica determinando la formazione di un gel viscoso che aderisce alla mucosa del colon. La matrice lipofila insieme alla mesalazina crea un rivestimento idrofobo che rallenta la fuoriuscita del farmaco. Il vantaggio della monosomministrazione giornaliera determina una maggiore aderenza dei pazienti alla terapia, fattore questo importante per la riduzione del rischio di riacutizzazione della malattia e delle complicanze a lungo termine.